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Cosmogonia urbana // Urban Cosmogony
Archivio Crispolti
copertina Cosmogonia urbana // Urban Cosmogony
copertina Cosmogonia urbana // Urban Cosmogony
Cosmogonia Urbana. tre proposte d’intervento nella città subito
Gloria Argelés - Maria Dompè - Francesco Somaini

Prefazione Luca Zevi
Saggio Manuela Crescentini
Postfazione Lorenzo Fiorucci
Appendice Antonio Petrone

Il saggio nasce dal presupposto che ogni cambiamento di sistema, nel compiersi, si riveli nel corpo delle città modificandone la forma, i simboli, le funzioni, rispetto ai sistemi che l’hanno preceduto.
E che, nel compiersi, il cambiamento sviluppi un nuovo linguaggio visivo capace di “riflettere e nello stesso tempo condizionare, in modo essenziale, l’evoluzione della mentalità” dell’epoca.
Eppure oggi, mentre il sistema globale cambia rapidamente la realtà e conquista progressivamente spazi d’azione, strutturandosi secondo una sorta di autonomo algoritmo, la sua manifestazione urbana appare affidata quasi esclusivamente all’architettura, nel riserbo apparente degli altri linguaggi visivi e artistici, soprattutto in fase di progettazione, e senza un disegno politico che sappia interpretare e guidare il cambiamento.
Ne nasce una discontinuità, un vuoto di capacità auto rappresentativa della città stessa rispetto al quale sono tre, nel testo, gli spunti di riflessione: il mito come racconto misterioso delle origini che, per affermarsi, ha bisogno di immagini e di riti. Il teatro come metafora del mondo che si compie nel trasferimento affettivo da sé all’altro con la messa in azione del racconto da parte dell’attore. La scultura, quando trasforma lo spazio urbano in teatro dell’umanità, proponendosi in simbiosi icastico-strutturale con l’architettura.

In tal senso Francesco Somaini, Gloria Argeles e Maria Dompè rappresentano tre modelli di riferimento, nel discorso.


vedi: Mimesis edizioni

21/12/2020