La Biblioteca Crispolti è
un’istituzione privata nata contemporaneamente all’Archivio
Crispolti nei primi anni Cinquanta, in stretta relazione con lo
svolgersi dell’attività storico-critica di Enrico Crispolti.
Il materiale della Biblioteca documenta la storia dell’arte
e della critica d’arte in Europa e in America fra il XIX e
il XXI secolo, nel quadro complessivo di cultura, vita
sociale e politica, storia e filosofia contemporanee.
Consiste in una raccolta di oltre 55.000 volumi fra volumi di carattere
generale, monografie, cataloghi generali ragionati e cataloghi di
esposizioni, relativi sia a movimenti, situazioni e gruppi artistici
sia a singoli artisti; è completamente inventariata e finora
parzialmente inserita nel sistema SBN.
Il patrimonio di monografie, di studi storico-critici e di cataloghi
generali, assieme alla raccolta di materiali documentari originali
conservati nell’Archivio, rende la Biblioteca Crispolti un
centro di ricerca e documentazione fondamentale in Italia per quanto
riguarda in particolare gli ambiti di Art Nouveau, Cubismo, Futurismo
in tutte le sue molteplici articolazioni operative, Avanguardie
europee nei primi decenni del XX secolo, Espressionismo nei suoi
diversi aspetti, Arte italiana fra le due guerre, Surrealismo, Informale,
Svolgimenti delle ricerche non-figurative, Pop Art, Ricerche figurative
nella seconda metà del XX secolo, Arte ambientale e arte
nel sociale. E per quanto riguarda inparticolare l'opera di numerosi singoli artisti quali: Francisco Goya, Oddo
Aliventi, Giacomo Balla, Enrico Baj, Mirko Basaldella, Guido Biasi,
Umberto Boccioni, Corrado Cagli, Angelo Casciello, Arturo Ciacelli, Claudio Cintoli, Mimmo Conenna,
Francesco Di Cocco, Giannetto Fieschi, Fillia, Lucio Fontana, Ignazio Gadaleta,
Franco Garelli, Renato Guttuso, Edgardo Mannucci,
Titina Maselli, Mattia Moreni, Bepi Romagnoni, Mino Rosso, Francesco
Somaini, Franco Summa, Mino Trafeli, Valeriano Trubbiani, Sergio Vacchi.
Fra le opere di particolare rarità presenti nella Biblioteca:
volumi documentari (Lionello Venturi, Archives de l’Impressionisme,
1939; Maria Drudi Gambillo, Teresa Fiori, Archivi del Futurismo,
1958, 1962; ; Anna Bovero, Archivio dei Sei di Torino, 1965 e di Fortunato
Bellonzi, Teresa Fiori, Archivi del Divisionismo, 1968); cataloghi
generali ragionati delle opere di artisti del XIX e del XX secolo
(fra i quali: Francisco Goya, Daumier (opere grafiche), Van Gogh,
Baj, Baumeister, Boccioni, Brunori, Buchheister, Pellizza da Volpedo,
Del Bon, Dottori, Dubuffet, Max Ernst, Fontana, Funi, Gentilini,
Guttuso, Kandinskij, Klee, Lilloni, Magritte, Marc, Melotti,
Miró, Morandi, Louis Morris, Pollock, Radice, Reggiani, Rho, Rothko,
Savinio, Scanavino, Severini, Tancredi), volumi catalogici su protagonisti
dell’incisione e litografia nel XIX secolo in Europa (Louis Delteil, Le peintre-graveur
illustré, Parigi, 1969), volumi relativi al Simbolismo e
all’Art Nouveau (a cominciare dalle grandi sintesi di Tschudi-Madsen
Schmutzler, e fino agli ambiti nazionali), volumi relativi all’arte
italiana fra le due guerre (come sulla Collezione Verzocchi, il volume di “Cahiers
d’Art” dedicato all’Italia, 1950), volumi relativi
all’architettura italiana ed europea fra le due guerre (fra
i quali: Fillia, La Nuova Architettura, 1931, e Gli ambienti della
Nuova Architettura, 1935; Alberto Sartoris, Gli elementi dell’architettura
funzionale, 1932; Il nuovo stile littorio. I progetti per il Palazzo
del Littorio e della Mostra della Rivoluzione fascista in Via dell’Impero,
1936), volumi di storia dello spettacolo (come Gino Gori, Il Mantello
d’Arlecchino, 1914), volumi di storia locale (come Luigi Simeoni,
Verona. Guida storico artistica, 1909; o Luigi Armellini, Le chiese
di Roma dal secolo IV al XIX, 1942), volumi generali e monografie
su aspetti e singole personalità relativi al Futurismo e
ai Futurismi (edizioni originali di testi di F. T. Marinetti, e del suo Teatro , a cura di Giovanni Calendoli, 1960; e oltre Archivi
del Futurismo, volumi quali Richard Cork, Vorticism and Abstract
Art in the first machine Age, 1976; o Il Dizionario del Futurismo,
a cura di Ezio Godoli, 2001), volumi di movimenti e monografie di
singoli artisti relativi all’avanguardia sovietica (fra i
quali in particolare S. Khan-Magomedov, Vhutemas. Moscou, 1990),
volumi relativi al Dadaismo e al Surrealismo (fra i quali, oltre
ai testi di André Breton, volumi come William Rubin, Dada
and Surrealist Art, 1970), volumi relativi al Bauhaus in tutti i
suoi ambiti d’attività (fra i quali in particolare
Hans Maria Wingler, Il Bauhaus. Weimar Dessau Berlino 1919-1933,
1980, in diverse edizioni a partire dall’originale), volumi
relativi all’arte non-figurativa (a cominciare dai volumi
e repertori di Seuphor), volumi relativi all’Informale (fra
i quali in particolare Michel Tapié, Un art autre, 1952,
e Prolegomènes à un’esthétique de Michel
Tapié), volumi relativi all’arte italiana seconda metà
XX secolo (come Umbro Apollonio, Marco Valsecchi, Panorama dell’arte
italiana, 1950 e 1951), scritti di artisti (fra i quali Malevic,
Klee, Kandinskij, Schlemmer, Boccioni, Sironi, Carrà, Magritte,
Soffici, Dubuffet, Baj), riviste originali (fra i quali Almanacco
italiano, Roma futurista, La Città futurista, La Città
Nuova, L’Artista Moderno, Noi, Architettura e Arti Decorative,
fra 1922 e 1931, La Casa Bella, Quadrante, La Stirpe, Primato, La
Difesa della razza, Il ’45, Cahiers d’Art, AZ, Spazio,
La Biennale di Venezia, Arti Visive, 1952-1958 Bokuzin, Bozuchi,
I 4 Soli, Quadrum, Rixes, Phases, Il Verri, Azimuth, Tool, L’uomo
e l’arte, La tradizione del nuovo, Tema celeste, Atlantica)
e riviste in reprint (Lacerba, Noi, L’Italia Futurista, La
Balza, La Raccolta, Il Selvaggio, Sic, Dada, Maintenant, Minotaure,
La Révoution Surréaliste, Le Grand Jeu, Tropiques,
Le Surréalisme au service de la Révolution, Manomètre,
Cobra, Corrente), cataloghi di grandi mostre periodiche (Biennale
di Venezia, Biennali Romane, Documenta di Kassel, Quadriennale di
Roma, Triennale di Milano), saggi di critica d’arte (fra i
quali di Apollinaire, Arcangeli, Argan, Arnheim, Baltrušaitis,
Barthes, Baudelaire, Benjamin, Brandi, Dorfles, Eco, Francastel,
Greenberg, Hofmann, Huyghe, Jouffroy, Longhi, Marchiori, Panofsky,
Ragghianti, Rosenberg, Sylvester, Tapié, L. Venturi, Villa).
Da segnalare infine fra le grandi opere: 14 volumi della Storia
dell’Arte Italiana, Einaudi; 18 volumi de La pittura in Italia,
Electa, Milano; 19 volumi de La pittura in Europa, Electa, Milano.
Il costante incremento del patrimonio bibliotecario deriva dall'acquisto
diretto o da omaggi e donazioni o scambi con Enti o persone
fisiche.
La Biblioteca Crispolti ha donato e continua a donare i doppioni
alla Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi
di Siena.
La consultazione della Biblioteca Crispolti è possibile
soltanto su appuntamento e con lettera di presentazione, indicando
un programma mirato di ricerca, da inviare preventivamente all’indirizzo
e-mail: info@archiviocrispolti.it
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