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Maria Dompé - Aung San Suu Kyi
a cura di Manuela Crescentini testo di Guglielmo Gigliotti

Con questo intervento, appositamente pensato da Maria Dompè per la “Vetrina” Ripetta 131, l’Archivio Crispolti inaugura la sezione dedicata alle SEGNALAZIONI. L’artista si segnala in modo particolare per la nitida leggerezza con cui trasforma lo spazio nel quale interviene in “spazio di pensiero poetico”, attraverso il richiamo emblematico al rispetto dei diritti umani.

Testo di Guglielmo Gigliotti

La libertà interiore


Dedicare un’opera d’arte, come ha fatto Maria Dompé, al premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, da quasi vent’anni prigioniera del regime militare birmano, è un gesto piccolo molto grande. C’è infatti una libertà che non può essere mai sottratta all’eroina birmana, ed è quella interiore. L’arte, come la musica e la poesia tanto amate dalla Aung San Suu Kyi, rispondono alla parte migliore di noi, la più ampia, la più pacificata. Aung San Suu Kyi, da tempo agli arresti domiciliari, diluisce il dolore per la perduta libertà sua e del suo popolo suonando Bach e Scarlatti al pianoforte, leggendo libri, praticando la meditazione buddista. “L’autentica rivoluzione”, ha scritto, “è quella dello spirito”. Sembra di sentire il Dalai Lama che invita i sostenitori della causa tibetana ad agire perché l’armonia sia in prima istanza ricercata nella vita privata e nelle relazioni col prossimo, a partire da chi ci è vicino e non nel lontano Tibet. L’armonia dei popoli e delle idee ne è solo una conseguenza. Aung Sang Suu Kyi e il Dalai Lama sono per noi dei modelli di vita molto più vicini di quanto si creda, sono delle occasioni di riflessione e, per chi vuole, di meditazione, che sia in senso buddista o traslatamene artistico.

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Richiamare l’attenzione sulla speranza democratica della Birmania attraverso il premio Nobel della Pace, nel 1991.

Come dimenticare l’icona del movimento a favore della democrazia che rimane tuttora agli arresti domiciliari? La fede religiosa della leader è una componente importante nel sacrificio personale (62 anni, ha trascorso 12 anni, degli ultimi 18, agli arresti domiciliari). Ha rifiutato di abbandonare la Birmania al suo destino, non ha scelto la via dell’esilio, marito e figli in Inghilterra. Durante la sua detenzione il marito, storico britannico, è morto senza che lei potesse rivederlo. Nei suoi scritti, Aung San Suu Kyi evoca spesso una “rivoluzione spirituale” per rigenerare il Paese. Ogni giorno, nella sua vita da reclusa, dedica molte ore alla meditazione. È una Gandhi buddista che predica la resistenza passiva e la non violenza per piegare uno dei regimi più feroci del mondo.

8 fiori: “l’Ottuplice sentiero un passo alla volta “il migliore fra i sentieri è l’Ottuplice sentiero” Il Buddha.

Addestramento alla saggezza
I stadio: retta visione
II stadio: rette intenzioni

Addestramento all’etica
III stadio: retta parola
IV stadio: retta azione
V stadio: retti mezzi di sostentamento

Addestramento alla meditazione
VI stadio: retto sforzo
VII stadio: retta consapevolezza
VIII stadio: retta concentrazione





www.mariadompe.com

28/11/2007