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Relazione finale della componente esterna della Commissione:
“Progettazione di opere pubbliche ed applicazione della legge 29 luglio 1949 n. 717 e s.m.i.”

(Coordinamento redazionale dell'Archivio Crispolti)

§ 1. Introduzione
Chiamati da questo Assessorato, in seguito all’approvazione della Memoria di Giunta del 4 maggio 2005 (All. a) e in quanto specialisti di settore, a collaborare ad una rilettura critica della legge 29 luglio 1949 n. 717 e s.m.i. in vista di possibili sviluppi applicativi innovativi in linea con gli obiettivi dell’Amministrazione, non possiamo che manifestare piena approvazione all’Amministrazione medesima per aver, dopo quasi sessanta anni di relativo stallo, saputo cogliere un’esigenza assai sentita nell’ambiente artistico-culturale della nostra città. Un ambiente ricco di potenzialità che consideriamo ancora sottostimate, animato da artisti di tutte le discipline, intellettuali, storici, critici, collezionisti, da un pubblico appassionato e da decine di migliaia di cittadini che guardano in generale alla cultura come ad un indispensabile fattore d’identità personale e collettiva; agito inoltre da giornalisti di settore, nell’ambito della carta stampata, delle radio, delle televisioni ed ora anche del web, da direttori di musei e gallerie, di cinema e teatri, da operatori dell’indotto, etc. E dove l’arte contemporanea nei suoi vari aspetti, aldilà di un uso strumentale di consumo, attende ancora di essere valorizzata come patrimonio collettivo in grado di mobilitare risorse pubbliche e private entro adeguati progetti di riqualificazione urbana e occasioni molteplici di formazione culturale; attende soprattutto di contribuire, come le compete, a qualificare l’ambiente metropolitano restituendogli valore e capacità di autorappresentazione e di comunicazione, rendendolo sede di funzioni ma anche di emozioni. Da un sistema culturale tanto complesso, che ha contribuito nel tempo a fare di Roma un simbolo di civiltà, proviene forte la domanda di partecipare in modo organico alla qualificazione urbanistica e architettonica della città che cresce, alla nuova Forma urbis Romae nel duemila, quindi alla sua piena vivibilità ambientale attraverso un progetto sistemico, innanzitutto pubblico, mirato allo sviluppo armonico del territorio in quanto luogo dell’identità collettività, con una particolare attenzione alle ricadute micro economiche che ne debbono necessariamente scaturire. Un processo che dovrà misurarsi da un lato con le attese dei cittadini e delle associazioni residenti rispetto ai modelli delle più illuminate amministrazioni locali europee, dall’altro con le normative vigenti, con il tema della rigenerazione delle città nell’epoca del globale e del flessibile, nella auspicata prospettiva di consolidare l’identità e il senso di appartenenza della comunità locale. Si tratta di un tema fatto presente, in più occasioni, da qualificati rappresentanti di associazioni di artisti all’Assessore Morassut; un tema peraltro da alcuni di noi affrontato e condiviso, con l’Assessore stesso, giusto un anno fa nel convegno “Io Arte ? Noi Città” organizzato dal MIUR al MACRO , e che infine è qui concretamente promosso e assistito dal Dipartimento VI. Politiche della Programmazione e Pianificazione del Territorio – Roma Capitale, di cui è Dirigente l’Architetto Giampiero Coletti, che vivamente ringraziamo assieme all’Architetto Ezio Neri e alla Dott.ssa Annamaria Setaro della Segreteria dell’Assessore, un tema quindi che intendiamo sostenere e promuovere con convinzione nei nostri settori d’attività. Abbiamo pertanto aderito con entusiasmo e disinteressatamente alla costituzione di questa Commissione di studio per la revisione critica della Legge 717/49 e s.m.ii., che termina ora i suoi lavori e consegna il frutto di quanto elaborato nelle otto riunioni tenute fino ad oggi, confidando nella possibilità, in un immediato prosieguo, di condurre, ancora in collaborazione con questo Assessorato, quella sperimentazione metodologica fin dall’inizio auspicata (All. c), nella quale armonizzare multidisciplinarità a complessità urbana, processi formativi a progetti normativi, studiando nello specifico nuovi modelli operativi di riferimento per quanto riguarda gli interventi nella città, in particolare in rapporto alle potenzialità offerte dai “Programmi di riqualificazione urbana” (Art. 2 L. 179/92) e dai “Programmi di recupero urbano” (Art. 11 L. 493/93) seguiti dal VI Dipartimento, i quali coinvolgono le aree centrali, periferiche, intermedie ed estreme della città. Problematiche anche queste assai complesse, e già proposte nel succitato convegno IO ARTE ? NOI CITTÀ, che sono ora affrontate dall’Amministrazione attraverso una collaborazione, strutturata fra istituzioni pubbliche e private d’alto profilo scientifico, che vede, da un lato, in veste di committente, l’Assessorato all’Urbanistica, dall’altro, in qualità di consulenti qualificati il MIUR/AFAM, il MIT, l’Accademia di Belle Arti di Roma, la Rome University of Fine Arts, la Facoltà di Architettura Valle Giulia Università “La Sapienza”, una Istituzione privata di ricerca specializzata in arte ambientale come l’Archivio Arte Contemporanea Crispolti Associazione Culturale, la Fondazione Olivetti che individua nella qualificazione urbanistica lo strumento di crescita civile della società, il prof. Alberto Abruzzese, Ordinario di Sociologia delle Comunicazioni di Massa, in collaborazione con la Sovrintendenza Comunale ai Beni Culturali e i Dipartimenti VI, VII, X, XII, XIX, del Comune di Roma.

§ 2. Orientamento della Commissione
Nella Memoria di Giunta Comunale del 4 maggio u.s., relativamente alla “progettazione di opere pubbliche ed applicazione della legge 29 luglio 1949 n. 717 e s.m.i”, si richiedeva a questa Commissione di aggiornare in modo organico e coerente i criteri d’intervento urbano previsti dalla legge medesima. A tale domanda, oltre che con un’analisi redatta dalle prof.sse Crescentini, Ferri, Fonti, consegnata il 6 settembre 2004 (All. f), i Commissari rispondevano mettendo in evidenza l’oggettiva difficoltà nell’applicazione della Legge medesima e sollecitavano una revisione filologico-ampliativa dei principi indicati dai legislatori nel 1949. La ragione che rendeva urgente il lavoro della Commissione si riassumeva nella necessità dell’Amministrazione di intervenire nei numerosi programmi urbanistici di riqualificazione e recupero urbano in parte già avviati, in parte da avviare, in parte da concludere, i quali apparivano subito di particolare interesse per lo sviluppo delle attività artistiche. A nessuno dei commissari sfuggiva, infatti, l’alto potenziale culturale ed economico rappresentato dalle iniziative intraprese dall’Amministrazione, e dunque si rendeva conto della necessità di supportarle con il massimo impegno propositivo anche in rapporto ai temi formativi che più direttamente interessavano il MIUR ma che erano stati richiamati dallo stesso Assessore Morassut.

§ 3. Metodo di lavoro adottato
Grazie all’elaborazione normativa preliminare messa a disposizione dalla dott.ssa Annamaria Tatò (All. e) nella seduta del 4 ottobre, la Commissione ha proceduto, utilizzando anche alcuni rilievi in precedenza espressi nell’analisi consegnata il 6 settembre (All. f), all’elaborazione di ulteriori nuovi contenuti per l’applicazione della legge 717/49, i quali sono confluiti nell’articolato prodotto (All. h). In tale opera d’elaborazione ragionata la Commissione ha scelto tre direzioni preferenziali di lavoro: - una prima direzione di lavoro ha teso ad assecondare l’urgenza espressa dall’Assessorato di promuovere la presenza organica e diffusa delle arti sul territorio, visto che, per l’alto valore simbolico che rappresentano, le arti contribuiscono a potenziare il processo d’identificazione tra i cittadini e i loro luoghi d’appartenenza, e visto che esse costituiscono inoltre un importante valore aggiunto culturale ed economico, fruibile da tutti senza distinzione di ceto. Per tali ragioni la Commissione ha dunque ritenuto opportuno estendere l’applicazione della legge in oggetto al maggior numero di tipologie architettoniche possibili e al tempo stesso al maggior numero di tipologie artistiche sia immobili che mobili; - una seconda direzione di lavoro ha mirato ad evidenziare l’opportunità di bandire, ove possibile, concorsi in cui l’artista figuri già a livello di gruppo di progettazione. Si è così riconosciuto da un lato il sistema concorsuale quale miglior sistema democratico d’incarico fra quelli possibili, dall’altro si è configurato un più organico inserimento dell’opera d’arte nella struttura architettonica. Non si è tuttavia tralasciato di prevedere un percorso che, in specifici casi di necessità, permetta all’Amministrazione di bandire anche concorsi ad invito facendo riferimento ad un elenco d’artisti professionisti redatto secondo dei criteri che saranno indicati da questa Commissione (All. g), ovvero, in casi eccezionali, di procedere autonomamente ad incarichi per chiara fama; - una terza direzione di lavoro ha evidenziato il ruolo della formazione nell’esito finale dell’intervento ambientale, tanto sotto il profilo degli operatori quanto degli amministratori. È questo un tema nevralgico e molto sentito da alcuni membri della Commissione ma che più propriamente troverà soddisfazione entro la sperimentazione da questi auspicata, di cui tra l’altro si era accesamente parlato nelle primissime sedute della Commissione, allorché era stata consegnata la proposta di microsperimentazione redatta dalle prof.sse Crescentini, Ferri, Fonti (All. c). Di tale intenzione costituisce testimonianza, da un lato il protocollo d’intesa firmato il 27 maggio 2005 tra Comune e MIUR (All. d), e quanto riportato al primo comma dell’art. 2, del documento di delibera prodotto (All. h). Dall’altro, per quanto riguarda la specifica problematica relativa alla formazione e all’aggiornamento degli amministratori in tema di qualificazione ambientale, quanto da alcuni commissari veniva tempestivamente argomentato nel già citato allegato f, all’interno del punto settimo.

§ 4. Articolato proposto
In data 7 dicembre 2005, la Commissione ha approvato infine un testo di delibera con allegato “Articolato normativo d’indirizzo” (All. h) in cui è ribadita, in premessa, l’intenzione di valorizzare al massimo la presenza delle arti al fianco delle attività progettuali del Comune, in quanto oltre a potenziare il più volte richiamato processo d’identificazione dei cittadini con i loro luoghi d’appartenenza, ciò costituirebbe, per Roma, un elemento particolarmente distintivo e qualificante nel contesto europeo. Ugualmente distintivo risulta, in premessa, il richiamo al Protocollo d’Intesa sottoscritto dall’Amministrazione Comunale e il MIUR, nell’ambito del quale, in delibera, è prevista la costituzione di un laboratorio di progettazione multidisciplinare entro cui attivare tirocini ai fini dell’acquisizione di crediti formativi spendibili nel sistema dell’istruzione superiore nazionale. Ancora nel testo di delibera si da mandato al Dipartimento VI di formare un “elenco di artisti” da selezionare attraverso un bando pubblico, i cui criteri verrebbero elaborati da questa Commissione (§ 3.), che pertanto lavorerebbe in proroga fino al 30 aprile 2006.

§ 5. Punti qualificanti
Oltre quanto sopra detto, è da evidenziare che, su sollecitazione dei proff. Mongelli e D’Orazio, la Commissione ha inserito all’art. 2 della delibera, e per la prima volta in tali ambiti d’iniziative, una forma speciale d’investimento sul futuro dei giovani, mettendo in conto che: “nei casi in cui l’opera pubblica preveda un importo per lavori compreso tra € 250.000,00 e € 500.000,00, l’Amministrazione comunale si riserva di destinare una quota non inferiore al 2% di tale importo ad interventi artistici e di arredo urbano progettati e realizzati dalle Accademie di Belle Arti e dagli ISIA”. Ciò, noi riteniamo, comporterà, in prospettiva, un evidente accrescimento della qualità professionale dei nostri artisti e designers, i quali, attraverso esperienze precoci d’arte ambientale pubblica, potranno essere certamente più competitivi dei loro coetanei europei. E di questa opportunità siamo veramente grati all’Amministrazione Comunale.

§ 6. Raccomandazione
La Commissione raccomanda vivamente a questa Amministrazione di provvedere alla necessaria comunicazione del lavoro da lei svolto, a titolo disinteressato, mediante una adeguata campagna di informazione rivolta ai cittadini e agli organi competenti, in particolare attraverso l’organizzazione di una specifica conferenza stampa da indire all’indomani dell’approvazione in Giunta del documento di delibera.


FIRME:

MIUR-Direzione Generale AFAM, dott. Giorgio Bruno Civello, dott. Roberto Morese
......................................................................................
Delegata MIUR/AFAM, prof.ssa Patrizia Ferri
………………………………………………………………………………………….
Delegata MIT, dott.ssa Annamaria Tatò
………………………………………………………………………………………….
Delegata Facoltà di Architettura Valle Giulia, Università “La Sapienza”, Roma,
prof.ssa Daniela Fonti
………………………………………………………………………………………….
Delegato Accademia di Belle Arti di Roma, prof. Gabriele Simongini
………………………………………………………………………………………….
Rome University of Fine Arts, prof. Alfio Mongelli, prof. Paolo D’Orazio
………………………………………………………................................................
Archivio Arte Contemporanea Crispolti, prof. Enrico Crispolti,
prof.ssa Manuela Crescentini
………………………………………………………………………………………….
Delegato Fondazione Olivetti, dott. Bartolomeo Pietromarchi
…………………………………………………………………………………………..
Prof. Alberto Abruzzese
…………………………………………………………………………………………..

(Roma, 16 dicembre 2005)



Estratto dal verbale delle deliberazioni della Giunta Comunale (seduta del 5 aprile 2006)
DELIBERAZIONE n. 150

PREMESSO:

che la legge 29 luglio 1949 n. 717 e ss.mm.ii. “Norme per l’arte negli edifici pubblici” prevede che le Amministrazioni pubbliche che provvedono all’esecuzione di nuove opere pubbliche debbano destinare all’abbellimento di esse, mediante opere d’arte, una quota non inferiore al 2% della spesa prevista per i lavori;

che l’Amministrazione comunale di Roma intende valorizzare al massimo il ruolo delle arti come esperienze multidisciplinari da affiancare alle attività progettuali comunali, sperimentando procedure innovative in applicazione della legge sopra citata e rilanciare, al tempo stesso, una metodologia d’intervento radicata storicamente nella cultura del nostro Paese, ovvero il sodalizio tra le arti e l’architettura, e inserirsi con una propria specifica evidenza nel contesto internazionale che vede nella riqualificazione urbana un punto di forza dei programmi delle amministrazioni locali;

che in particolare la città di Roma costituisce esemplare testimonianza di antiche tradizioni legate alla felice coesistenza e reciproco accrescimento culturale fra le arti e l’architettura, il che costituisce potenziale unico d’identità e qualificato punto di riferimento rispetto all’attuale processo di globalizzazione;

che l’obiettivo è quello di sviluppare le arti con sinergie che portino ad un più ampio processo di identificazione dei cittadini con i luoghi e gli edifici, così che questi diventino simbolo riconoscibile del territorio di appartenenza;

che l’Amministrazione comunale in numerose occasioni ha già dimostrato la sua attenzione alla diffusione della produzione artistica legata alla riqualificazione del territorio, attraverso iniziative sperimentali proposte dai Dipartimenti comunali e dai Municipi, tra i quali il Dipartimento XIX per lo Sviluppo e il recupero delle periferie;

che l’Amministrazione comunale, reputando fondamentale il valore aggiunto derivante dall’estensione della normativa in oggetto al maggior numero di tipologie di opere pubbliche, programmate in tutti gli ambiti urbani sia della città consolidata che della periferia, persegue non tanto l’abbellimento, di cui all’art. 1 della legge 717/49, del singolo manufatto, ma la qualificazione anche artistica dei luoghi di intervento;

che l’Amministrazione comunale stessa è attualmente impegnata nella realizzazione di numerosi programmi urbanistici di riqualificazione di ambiti territoriali, che prevedono la realizzazione di numerose e rilevanti opere pubbliche e che tali programmi sono di notevole interesse ed elevata potenzialità di sviluppo, anche per le sopra citate attività artistiche;

che il Comune di Roma, ove possibile, per elevare il livello qualitativo dei propri interventi sul territorio, intende bandire concorsi e affidare incarichi di progettazione a gruppi di professionisti che includano fra le figure professionali previste anche l’artista;

che la Giunta Comunale, nella seduta del 4 maggio 2005 ha approvato i contenuti di un’apposita memoria a firma dell’Assessore Roberto Morassut, dando mandato al Servizio complesso Programmi complessi del Dipartimento VI di procedere alla costituzione di una Commissione avente come finalità una rilettura critica della legge n. 717/49 e ss.mm.ii. mirata alla definizione di possibili sviluppi applicativi ed innovativi, in linea con gli obiettivi dell’Amministrazione, individuando anche programmi ed opere pubbliche curati dallo stesso Dipartimento sui quali attivare, ove possibile, una sperimentazione metodologica;

che per tale finalità l’Assessorato alle Politiche della Programmazione e Pianificazione del Territorio e il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca hanno sottoscritto in data 27 maggio 2005 uno specifico protocollo d’intesa, avente per oggetto la promozione di progetti di sperimentazione che includano all’origine della progettazione la presenza delle arti, intese come insieme di linguaggi multidisciplinari mirati alla qualificazione ambientale di siti urbani individuati, nonché la possibilità operativa di procedere all’attivazione di tirocini ai fini dell’acquisizione di crediti formativi spendibili nel sistema di istruzione superiore;

che con Determinazione dirigenziale n. 243 del 22 marzo 2006 è stata nominata la Commissione consultiva di cui sopra, così composta:
Sovrintendenza Comunale – dott.sa Luisa Cardilli
Dipartimento VI – arch. Ezio Neri
Dipartimento VII – arch. Stefano Cipolla
Dipartimento X – arch. Maria Grazia Forte
Dipartimento XII – arch. Rita Ventura
Dipartimento XIX – arch. Mauro Martini
Assessorato alle Politiche del Territorio – dott.sa Anna Maria Setaro
Ministero delle Infrastrutture e trasporti – arch. Annamaria Tatò
MIUR – Direttore generale – dott. Giorgio Bruno Civello o dott. Roberto Morese
MIUR – AFAM – prof.ssa Patrizia Ferri
Università “La Sapienza” di Roma – Facoltà di Architettura “Valle Giulia” – prof.ssa Daniela Fonti
Associazione culturale Archivio d’arte contemporanea Crispolti – prof.ssa Manuela Crescentini o prof. Enrico Crispolti
Sociologo urbano – prof. Alberto Abruzzese
Accademia di belle arti di Roma – prof. Gaetano Castelli - prof. Gabriele Simongini
“Rome University of fine arts” Libera Accademia di Belle Arti di Roma - prof. Alfio Mongelli - prof. Paolo D’Orazio;

che detta Commissione, presieduta dal dirigente del Servizio complesso Programmi complessi del Dipartimento VI arch. Giampiero Coletti, nelle numerose riunioni svolte, ha discusso e approfondito le problematiche sopra esposte, elaborando infine una relazione e dei criteri di indirizzo operativo al riguardo, allegati al presente provvedimento, che si è inteso sottoporre alla valutazione degli Organi comunali;


VISTO
La legge n. 717/49 e ss.mm.ii,

LA GIUNTA COMUNALE

per i motivi espressi in narrativa

Delibera

1) di prendere atto dei contenuti della Relazione – allegato sub 1 – al presente provvedimento predisposta nell’ambito della Commissione istituita con Determinazione del Dirigente del Servizio Programmi complessi del Dipartimento VI n. 243 del 22 marzo 2006 e dei Criteri di indirizzo applicabili, in via sperimentale, agli interventi di cui al successivo punto 4);

2) di autorizzare la prosecuzione dell’attività della predetta Commissione, presieduta dal Dirigente del Servizio complesso Programmi complessi arch. Giampiero Coletti, fino al 31 dicembre 2006, al fine di coadiuvare il Sevizio Programmi complessi del Dipartimento VI nella redazione di un provvedimento amministrativo di recepimento degli indirizzi elaborati;

3) con avviso pubblico emanato dal Dirigente del Servizio Programmi complessi del Dipartimento VI si procederà all’individuazione di un elenco di artisti, ai quali affidare incarichi di realizzazione di opere d’arte, con le modalità e i criteri da adottarsi d’intesa con la Commissione di cui sopra;

4) di dare avvio, ove possibile, alla sperimentazione della metodologia e delle procedure proposte, nell’ambito dei programmi urbanistici di competenza del Dipartimento VI e nelle opere pubbliche dei Programmi di recupero urbano, di competenza anche del Dipartimento XIX;

5) di promuovere la costituzione di un laboratorio di progettazione multidisciplinare, nell’ambito di quanto previsto dal Protocollo d’intesa sottoscritto dall’’Assessorato alle Politiche della Programmazione e Pianificazione del Territorio e dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca in data 27 maggio 2005, avente per oggetto la promozione di progetti di sperimentazione che includano all’origine della progettazione la presenza delle arti, intese come insieme di linguaggi multidisciplinari mirati alla qualificazione ambientale di siti urbani individuati, nonché la possibilità operativa di procedere all’attivazione di tirocini ai fini dell’acquisizione di crediti formativi spendibili nel sistema di istruzione superiore.

5/9/2007