Giacomo Balla

by livia

Giacomo Balla è il principale protagonista della rilettura crispoltiana del Futurismo. Rispetto a Boccioni, Balla non fu soltanto pittore e scultore ma, interessandosi anche di arti applicate, consente una lettura del Futurismo in tutte le sue sfaccettature. Concentrarsi su Balla significa porre l’attenzione sul ruolo da Roma, accanto a Milano, nella storia del movimento di Marinetti. Tutto ciò è argomento di molte pubblicazioni di Crispolti, fra saggi e grandi mostre, ma in particolare diviene il tema di una corposa monografia pensata per le edizioni d’arte dei Fratelli Pozzo, dirette da Ezio Gribaudo, mai pubblicata nonostante il progetto fosse giunto alle bozze di stampa e fosse pronto l’impaginato per le illustrazioni. La vicenda editoriale di questo libro, infatti, comincia alla fine degli anni Cinquanta per protrarsi oltre un decennio, per poi dileguarsi improvvisamente e inspiegabilmente.

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