Archivio

by livia

L’Archivio arte contemporanea Crispolti è una istituzione privata, nata a metà degli anni ’50.

Comprende oltre 25.000 posizioni – relative ad artisti, critici, gruppi, movimenti, esposizioni, pubblicazioni e altri temi inerenti all’arte dal XIX al XXI secolo – raccolte in faldoni e classificatori. Posizioni che comprendono il cosiddetto il “no book material”, ovvero annunci, depliants, cataloghi leggeri di mostre, opuscoli, nonché corrispondenza, fotografie, fotocolor, ritagli di giornali, appunti, registrazioni audio e/o video.

Nel tempo l’Archivio ha acquisito, in originale o in riproduzione, i materiali di altri fondi archivistici: Fondo Francesco Di Cocco (in originale), fondi Arturo Ciacelli, Pasqualino, Galleria Mediterranea e Stefano Cairola (in riproduzione).

Particolari materiali di approfondimento in faldoni, riguardano gli ambiti del Futurismo, Informale, Dada in Italia, Arte in Italia fra le due guerre, Pop Art, Arte Ambientale, Mostre Sindacali oltre che materiali relativi a singoli artisti. L’Archivio è stato dichiarato di pubblico interesse e sottoposto a vincolo a norma del D.P.R. n. 1409 del 30 settembre 1963, dal provvedimento della Soprintendenza ai Beni Archivistici e Librari del Lazio del 14 novembre 1992.


Approfondimenti

Nel tempo, le attività dell’Archivio, hanno rispecchiato il carattere plurifunzionale voluto da Enrico Crispolti ed in particolare hanno riguardato gli ambiti di:

               Consultazione da parte di studiosi, ricercatori, docenti universitari e curatori

               Progettazione e produzione storico critica di Crispolti

               Consulenza relativa a iniziative espositive ed editoriali, per progetti di intervento nel contesto territoriale e di formazione, di autenticazione e attribuzione dell’opera degli artisti studiati.

 

Nel 1994 l’Archivio ha fornito materiale documentario per la redazione del primo volume del Catalogo Generale della Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, pubblicato dalle edizioni De Luca, Roma;
Nel 2004 l’Archivio è tra i promotori del convegno Io Arte – Noi Città. Natura e cultura dello spazio urbano, presso la sala conferenze del MACRO, Roma, e ha curato la pubblicazione degli atti (Gangemi Editore, Roma, 2006;

In collaborazione con il MIUR, il Comune di Roma e l’Ordine degli Architetti di Roma e del Lazio

Tra dicembre 1999 e maggio 2000 l’Archivio è tra i promotori del Convegno ARTEINFORMAZIONE. L’identità italiana per l’Europa, nella (Donzelli 2001) in collaborazione con il MIUR.

Nel 2001 l’Archivio promuove la manifestazione Arte/Architettura/Città. Forum progetti ed altro. 38 proposte per la sistemazione di Piazza Augusto Imperatore, e ha curato la pubblicazione del catalogo e dei relativi atti, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Roma (Prospettive Edizioni, Roma, 2003) che introduce.

Nel 2005 l’Archivio è consulente scientifico del Comune di Roma (Dipartimento VI U.O. 2 – Pianificazione e progettazione generale S.C. Programmi Complessi dell’Assessorato all’Urbanistica Politiche della Programmazione e Pianificazione del Territorio – Roma Capitale) e ha partecipa alla Commissione “Progettazione di opere pubbliche ed applicazione della legge 29 luglio 1949 n. 717”. La Commissione ha prodotto l’elaborazione che ha portato alla delibera di Giunta n. 150, 5 aprile 2006, in cui sono state definite le linee guida per la progettazione degli interventi artistici in occasione della realizzazione di opere pubbliche, in una prospettiva di regolamentazione estensiva della legge del 1949.

Dopo la scomparsa di Enrico Crispolti, l’Archivio, per volere degli eredi, si è proposto a medio termine:

  • la schedatura “sommaria” e la digitalizzazione “selettiva” finalizzata alla consultazione online del materiale.

 

SEDI STORICHE

Dall’inizio degli anni Sessanta l’Archivio ha sede al primo piano di Piazza Nicosia 25. Dal 1983 si sposta in via di Ripetta 132 dove, l’ingresso su strada, dal 2006 viene segnalato all’esterno dalla scultura Innesti d’Archivio, di Alberto Timossi (ripr. 1-3, cfr. allegato scansionato). Dal 2014 l’Archivio ha sede definitiva in Via Livenza 2, il cui ingresso, dal 2016, è caratterizzato dalla scultura Frondeliana, di Roberto Almagno (rip. … cfr, allegato scansionato).


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