
L’Informale costituisce il primo, cruciale, incontro di Crispolti con le ricerche più avanzate del suo tempo e un modo per trovare una strada autonoma dalla lezione del suo maestro, Lionello Venturi. Presto si convince che le ricerche sul segno come scrittura libera e istintiva e l’intervento impulsivo dell’artista sulla materia siano le premesse fondamentali per le avanguardie del secondo dopoguerra Nel 1959, avendo ottenuto una borsa di studio a Parigi, Crispolti si impegna nella documentazione dettagliata di questo movimento, per il quale programma cinque volumi di cui solo due sono stati pubblicati: I in Europa 1940-1951 e IV antologia di poetica. Gli altri tre volumi sono conservati in dattiloscritto.
