
Alla fine degli anni Cinquanta, Crispolti si sofferma su ricerche tese a oltrepassarne le poetiche che riportano il riferimento figurativo dentro un modo di dipingere legato al gesto e alla libertà della forma, che propone con la mostra Possibilità di relazione del 1960 in cui affronta ugualmente il il tema del rapporto tra uomo e realtà che lo circonda, ma in termini sociologici e non esistenziali.
