
Dopo l’esperienza di Volterra ’73, e soprattutto con il trasferimento all’Università di Salerno nello stesso anno, Crispolti comincia a interessarsi del lavoro di quegli artisti, gruppi o collettivi che hanno scelto come campo di “animazione culturale” lo spazio urbano. Gli “operatori visivi”, protagonisti della Biennale del 1976 e del successivo volume Arti visive e partecipazione sociale, si propongono infatti di unire ricerca creativa e impegno politico all’insegna non solo della contestazione, ma di un coinvolgimento collettivo della cittadinanza. A sua volta Crispolti teorizza la “partecipazione critica” nel suo lavoro critico e curatoriale e la “partecipazione formativa didattica”, con la messa a punto del proprio metodo d’insegnamento volto a collaborare con gli allievi alla realizzazione di mostre, convegni, e pubblicazioni.
SCARICA IL PDF Crispolti_Arti visive e partecipazione sociale, De Donato, Bari, 1977
PILLOLA DAL FONDO AUDIO ENRICO CRISPOLTI – Introduzione al libro: Arti visive e partecipazione sociale 1. Da Volterra 73 alla Biennale 1976, De Donato, Bari 1977
