Francesco Di Cocco – Opere filmiche

by livia

Edizione Nazionale, catalogo ragionato dell’opera
di Francesco Di Cocco

L'Edizione è realizzata grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della cultura

Opere filmiche

Il documentario Il ventre della città del 1933 è un cortometraggio diretto da Francesco Di Cocco. È un racconto visivo, con commento musicale di Mario Labroca, sulla produzione e la distribuzione dei prodotti alimentari a Roma, girato usando anche il metodo candid dell’allora nascente fotogiornalismo: le immagini del mattatoio e alcune sequenze del mercato sono girate con una cinepresa portatile di costruzione tedesca [1].


Approfondimento

Il cortometraggio è, un viaggio nella filiera della produzione della carne, iniziando con un pascolo di mucche e vitelli e finendo in un macello. Ci sono immagini sulla fabbricazione del ghiaccio, la vendemmia, la mungitura del latte. Sequenze di veicoli che trasportano farina, mentre si assiste alla produzione del pane e della pasta. Al mercato ortofrutticolo i clienti scelgono e acquistano. È questo il ventre della città, con i diversi percorsi dell’alimentazione che la tiene in vita. [2]

Esplicito il riferimento al capolavoro letterario di Émile Zola Il ventre di Parigi del 1873.

Il cortometraggio diretto dal pittore Francesco Di Cocco fa parte di una serie di 17 documentari prodotti dalla Cines tra il 1932 e il 1933 [3].

È stato distribuito in formato home-video come contenuto speciale nel DVD di Campo de’ fiori 1943 diretto da Mario Bonnard.

Note:

  1. Alessandro Faccioli (a cura di), Schermi di regime. Cinema italiano degli anni trenta: la produzione e i generi, Venezia, Marsilio, 2010, pag. 66.
  2. Angela Madesani, Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia, Milano, Bruno Mondadori Editore, 2005, pp. 48-49.
  3. Assisi (1932) · Tarquinia (1932) · Moli romane (1932) · Fori imperiali (1932) · Paestum (1932) · Cantieri dell’Adriatico (1933) · Bacini di carenaggio a Genova (1933) · Zara (1933) · Il ventre della città (1933) · Miniere di Cogne – Val d’Aosta (1933) · Aeroporto del Littorio (1933) · Littoria (1933) · Orvieto (1933) · Mussolinia di Sardegna (1933) · Impressioni siciliane (1933) · Visioni del Garda – Il Vittoriale (1933) · Primavera sul Garda (1933)

Critica
Umberto Barbaro scrive: «Uno dei migliori documentari italiani, se non il migliore, è Il ventre della città del pittore Francesco Di Cocco, che illustra gli approvvigionamenti commestibili di Roma […] per cui Mario Labroca ha scritto una composizione di accompagnamento ispirata [……]. La bella fotografia e il paesaggio da un quadro all’altro determinato da felici analogie formali e di tono fotografico, la scelta sapiente del materiale visivo fanno di questo film un piccolo gioiello».
In: Angela Madesani, Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia, Milano, Bruno Mondadori Editore, 2005, pp. 48-49.

Francesco Pasinetti commenta invece la narrazione delle immagini che inizia «da toni lieti e pittoreschi (i buoi che pascolano) attraversa un atteggiamento tragico (il mattatoio) per poi riprendere una andatura rapida e allegra quando descrive i mercati affollati ed i vari destinatari delle merci di cavalcantiana memoria».
In: Francesco Pasinetti, Francesco Di Cocco: il ventre della città, La Gazzetta di Venezia, 7 febbraio 1933.

Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1933
Durata 12 min
14 min
Dati tecnici B/N
Genere documentario
Regia Francesco Di Cocco
Soggetto Francesco Di Cocco
Sceneggiatura Francesco Di Cocco
Produttore Emilio Cecchi
Casa di produzione Cinès-Pittaluga
Distribuzione in italiano S.A.S. PittalugaRipley’s Home Video (2005)
Fotografia Ubaldo Arata
Musiche Mario Labroca


Associazione Archivio Enrico Crispolti Arte Contemporanea APS
via Livenza 2 - 00198 Roma

+ 39 06 687 33 90

francescodicocco@archiviocrispolti.it

 

WordPress Lightbox