Bio-bibliografia

by livia

Edizione Nazionale, catalogo ragionato dell’opera
di Francesco Di Cocco

L'Edizione è realizzata grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della cultura

Bio-bibliografia

Francesco Di Cocco è nato a Roma il 1° luglio 1900. Inizia a dipingere ispirato dal dinamismo futurista di Balla.

Nel 1925 esordisce alla III Biennale Romana l’anno seguente espone a Milano alla I Mostra del Novecento italiano. Nel 1927 stabilisce il suo studio a Roma a Villa Strohl Fern e l’anno dopo è a Parigi dove espone in una mostra con Cavalli e Pirandello. Rientrato a Roma nel 1929, partecipa a diverse edizioni delle Sindacali laziali, in particolare nel 1932 con una personale. Si interessa alle arti applicate e collaborando con l’ENAPI. Nel 1930 partecipa alla IV Esposizione d’Arti Decorative e Industriali di Monza e poi ancora alla V e alla VI Triennale di Milano del 1933 e 1936. Sempre nel 1932 espone alla Biennale di Venezia. Suo sostenitore allora è Oppo che lo invita a partecipare alla I e alla II Quadriennale di Roma. Nello stesso 1932, si interessa di cinema e lavorando per la Cines, per cui dirige, tra l’altro il cortometraggio neorealista “Il ventre della città&quot”.

A Bruxelles nel 1935 prende parte all’Esposizione Internazionale e poi nel 1937 e nel 1939 all’Esposizioni Universali di Parigi. Nel 1938 si imbarca per New York dove tiene una personale alla The Comet Art Gallery. Nel 1939 risiede a Città del Messico, stabilendosi poi in California, dove rimane fino al 1953. In questi anni tiene alcune importanti mostre personali in musei americani: in California la personale nel The Museum of New Mexico a Santa Fé nel 1942, nel Santa Barbara Museum nel 1944 e 1951 e nel M.H. de Young Memorial Museum a San Francisco nel 1945.

Dal 1955 al 1969 a New York vi tiene diverse personali in particolare nelle gallerie d’avanguardia Tanager e Bertha Schefer.  Dal 1953 al ’54 è in Italia dove entra in contatto con Cagli e Capogrossi ed espone alla X Triennale di Milano. Nel 1968 torna definitivamente a Roma e nel 1973 tiene una personale alla Galleria Peccolo di Livorno. Nel 1984 Enrico Crispolti cura un’ampia antologica a Macerata riportando l’attenzione sul lungo percorso del suo lavoro tra Futurismo, Scuola Romana,
Surrealismo e Informale. A due anni dalla morte, avvenuta 1989, la Galleria Arco Farnese di Roma, gli dedica un’antologica nel 1991 curata da Lucia Stefanelli Torossi dal titolo: Francesco Di Cocco, Dal Futurismo alla Scuola romana 1917-1938.

Francesco Di Cocco 1920
Francesco Di Cocco ed Ercolino Maselli, Lido di Ostia inizio anni Trenta
Francesco Di Cocco, Litta Pirandello ed Ercolino Maselli, 1931 Ninfa
Francesco Di Cocco
Francesco Di Cocco 1944

Associazione Archivio Enrico Crispolti Arte Contemporanea APS
via Livenza 2 - 00198 Roma

+ 39 06 687 33 90

francescodicocco@archiviocrispolti.it

 

WordPress Lightbox